Relazione Gruppo Scuole anno accademico 2018 – 2019

L’anno accademico 2018 – 2019 è stato per motivi diversi un periodo speciale per la nostra Associazione e per il gruppo scuole in particolare.

Non possiamo non ricordare, in primis, la scomparsa della nostra Amica e collega Rosangela “Lela” Vendrame, anima e colonna portante del nostro team di lavoro nelle scuole, che tanto ha ispirato (e continua a farlo oggi) il nostro approccio con studentesse e studenti.

Lela ci ha lasciato questa tristissima primavera, insostituibile compagna dei nostri progetti e delle nostre attività; nessuno di noi potrà dimenticare né lei né il suo stile dolce, incisivo, penetrante e delicato che andava a toccare, a smuovere, a scandagliare con garbo i fili ingarbugliati e sofferenti dell’animo nostro e di coloro che avevano l’opportunità di ascoltarla.

Un altro motivo che ha caratterizzato l’anno appena concluso sta nell’inaspettato successo che il nostro progetto “La Violenza Invisibile. Percorso di consapevolezza emotiva e di educazione alla relazione” ha riscosso fra le scuole che utilizzano le proposte del catalogo CE.SE.DI. (Centro Servizi Didattici della Città Metropolitana di Torino): abbiamo visitato in tutto 12 scuole (licei, istituti tecnici, scuole professionali), intervenendo in 31 classi per un totale di quasi 500 studentesse e studenti incontrati durante il percorso. Pur avendo posto un limite formale di 10 classi al massimo, alla fine non ce la siamo sentita di rifiutare il nostro apporto a chi ce lo ha richiesto, anche perché crediamo fortemente nel valore irrinunciabile della prevenzione per il contrasto all’emergere della violenza nelle relazioni.

Questo successo ha le sue radici nel lavoro attento e professionale portato avanti negli anni scorsi da Lela, Micaela, Alessandra e molte altre volontarie e volontari che si sono alternati nel tempo; la qualità dei nostri interventi è stata costantemente tenuta alta, nonostante l’Associazione abbia attraversato negli ultimi anni delle fasi di profonda riorganizzazione e ridefinizione di scopi e attività che hanno reso il percorso meno agevole del previsto.

Quest’anno abbiamo incontrato ambienti di tutti i tipi: classi in cui non si riusciva a proseguire con la scaletta pianificata perché gli interventi, le domande, le curiosità e le risate erano troppe, ad altre in cui le dinamiche in atto e altre problematiche contingenti suggerivano di percorrere strade diverse per interagire con ragazze e ragazzi.

Nei nostri interventi non conosciamo la noia né la ripetitività: possono esserci sessioni più gradevoli e altre più difficili, ma nessuna storia è mai uguale all’altra e da tutte anche noi ci portiamo sempre via qualcosa: spesso ci siamo trovati a chiederci se quello che prendiamo da questi/e giovani sia in realtà di più di quanto riusciamo a trasmettere. Relazione Scuole 2019 b 2/2

Abbiamo incontrato Matilde che ha elaborato la teoria della “doppia gelosia” per spiegare finalmente un fenomeno ambivalente (quello della gelosia, appunto) sul quale la classe non riesce ad accordarsi, Edward che dà fuoco al deodorante che fuoriesce da una bomboletta durante il dibattito, ma poi afferma serio che non picchierà mai una donna; abbiamo visto Elena che confessa candidamente la sua storia di bambina in struttura protetta con la madre (in fuga dal padre maltrattante) e Caterina che esterna la sua omosessualità al primo incontro per poi parlarci di un ragazzo che le piace nel secondo; abbiamo ascoltato Omar, picchiato selvaggiamente da un gruppo di bulli della sua scuola e Alessia preoccupata per la mamma in perenne depressione; abbiamo parlato con Alice, forzata dai genitori a seguire una psicologa conoscente di famiglia che però lei non sopporta e sentito raccontare di Angelica, che cercano di convincere che non esiste l’amica immaginaria con cui spesso parla, con il risultato che lei le parla lo stesso, ma quando le chiedono cosa fa risponde che ovviamente non esiste un’amica immaginaria…

Le storie sono vere, i nomi, naturalmente, sono inventati…

Un altro elemento degno di nota è la nostra partecipazione al corso di formazione per insegnanti delle scuole secondarie “Educare al rispetto”, frutto di un neonato protocollo di intesa fra la Città di Torino e l’Ufficio Scolastico Regionale, che ha visto la partecipazione di diverse Associazioni della rete cittadina e dell’Università di Torino.

Benché vi siano stati diversi problemi organizzativi, anche in virtù del nutrito numero di enti coinvolti, si tratta del primo percorso nel suo genere nella nostra Regione, che ha richiesto una stretta collaborazione tra il mondo accademico, quello dell’associazionismo e la pubblica amministrazione. Pur essendo diversi gli aspetti che possono essere migliorati, quindi, sarà importante trovare le condizioni per la prosecuzione dell’esperienza che certo può essere apportatrice di benefici per tutti.

Inoltre il gruppo scuole ha partecipato ai lavori del Tavolo Maltrattanti (ambito Formazione) che sta preparando diversi percorsi formativi da presentare nelle scuole per il prossimo anno accademico, mentre al tavolo del CCVD si stanno organizzando eventi di sensibilizzazione, sempre in ambito scolastico, per il prossimo 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Ricordiamo infine l’attività svolta con il CCVD lo scorso 25 novembre, sempre nell’ambito della sensibilizzazione presso le scuole, con il progetto “Scelgo di non agire violenza”, che ci ha visti coinvolti in due interventi presso altrettante scuole in collaborazione con l’Associazione Amaryllis.

Un anno a dire poco intenso, quindi, e il prossimo si preannuncia (e ce lo auguriamo) decisamente in linea!

Lo School Team

(Lela, Micaela, Alessandra e Massimo)

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di L'Altra Riva Onlus e rimani sempre aggiornato su iniziative ed eventi.

Controlla la tua casella email per completare l'iscrizione.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi